Non è il solito percorso per genitori: nasce dall’esperienza reale
Quando un adolescente vive un disagio scolastico o emotivo, l’attenzione si concentra quasi sempre su di lui: strategie, interventi, soluzioni. Ma c’è un aspetto spesso trascurato, eppure fondamentale: l’esperienza interiore del genitore.
Come docente, da anni sono a contatto diretto con ragazzi e famiglie. Ho ascoltato dubbi, paure, frustrazioni, sensi di colpa. E come genitore, ho vissuto personalmente il disagio scolastico di un figlio. So cosa significa sentirsi smarriti, non sapere più quale sia il passo giusto, oscillare tra il voler aiutare e il sentirsi impotenti.
È da qui che nasce questo nuovo servizio di accompagnamento per genitori.
Perché questo percorso è diverso da quelli che esistono già?
Molti percorsi per genitori si concentrano su:
– tecniche educative
– strategie comunicative
– regole e comportamenti “corretti”
Questo servizio prende un’altra direzione.
Qui non si lavora solo su cosa fare, ma su ciò che accade dentro il genitore mentre vive la difficoltà del figlio.
Utilizzo coaching, ipnosi e tecniche energetiche, le stesse che applico con i ragazzi, per aiutare i genitori a:
- Riconoscere e liberarsi da convinzioni limitanti legate a paura, fallimento o senso di responsabilità;
- Lasciare andare emozioni bloccate che influenzano negativamente i rapporti;
- Trasformare pensieri negativi ricorrenti che appesantiscono le relazioni;
- Superare vecchi schemi comunicativi;
- Rivalutare e armonizzare le proprie aspettative;
- Potenziare le risorse interne e sviluppare maggiore consapevolezza di sé come persona e adulto;
- Elaborare vecchi ricordi scolastici e eventuali rapporti problematici con la scuola;
- Rielaborare possibili conflitti passati con i genitori legati alla scuola e all’adolescenza.
Questo approccio nasce dall’esperienza sul campo, non da un modello astratto.
L’effetto sul figlio: quando il cambiamento parte dal genitore
Uno degli aspetti più potenti di questo percorso è che il cambiamento del genitore ha un impatto diretto sul figlio, anche senza lavorare su di lui in modo esplicito.
Un genitore più centrato e consapevole:
- trasmette sicurezza senza doverla spiegare;
- comunica in modo più autentico;
- crea uno spazio emotivo più stabile e accogliente.
È spesso in questo nuovo spazio che il ragazzo trova la forza di riattivarsi, di fidarsi, di cambiare.
Un accompagnamento umano, possibile, reale
Questo percorso non chiede ai genitori di essere perfetti.
Chiede solo di fermarsi, ascoltarsi e prendersi cura di sé.
Nasce dall’incontro tra competenza professionale, esperienza educativa e vissuto personale.
Perché quando un genitore viene davvero accompagnato, non giudicato né istruito, diventa una risorsa viva per il proprio figlio, mentre al contempo scopre e potenzia le proprie risorse interne, sviluppando maggiore consapevolezza di sé come persona e come adulto, e trasmutando vecchie memorie che ancora influenzano i comportamenti e le abitudini.
Ed è da qui che può iniziare un cambiamento profondo, sostenibile e autentico, per tutta la famiglia.



