Nell’immaginario comune, la terapia è spesso associata a parole, racconti e lunghe spiegazioni. Ma non sempre è necessario verbalizzare tutto ciò che viviamo per poter stare meglio. Esiste un approccio più discreto, più rispettoso e sorprendentemente profondo: l’approccio “segreto”.
Che cos’è?
È un modo di lavorare con la persona, attraverso l’utilizzo di tecniche energetiche e ipnotiche, che permette al cliente di mantenere la totale riservatezza sui dettagli della propria esperienza.
In questo percorso, non è necessario raccontare nei particolari il proprio problema o il proprio obiettivo: è sufficiente una parola, un simbolo, un’immagine. La coach raccoglie solo le informazioni di base, quelle strettamente necessarie per orientare il processo. Tutto il resto rimane nel mondo interiore del cliente, protetto e rispettato.
Perché funziona anche senza raccontare i dettagli?
Secondo questa modalità di lavoro, è la mente profonda a contenere tutte le informazioni utili per il cambiamento: memorie, emozioni, significati nascosti, persino aspetti che non arrivano alla consapevolezza razionale.
Quando si lavora con tecniche che parlano direttamente a quella dimensione, fornire dettagli non è sempre indispensabile. La parte più profonda della persona sa già ciò che serve.
Un percorso che protegge la privacy e alleggerisce la condivisione
Molte persone vivono il desiderio di cambiare, trasformare o superare qualcosa, ma al tempo stesso faticano a raccontare parti della propria storia. L’approccio “segreto” permette di:
– preservare la riservatezza;
– evitare di rivivere momenti scomodi o dolorosi;
– sentirsi più liberi e protetti durante il percorso;
– lavorare ugualmente in profondità, senza forzature.
Naturalmente, chi desidera parlare, spiegare o approfondire può farlo liberamente: il coaching non chiude porte, le apre. Semplicemente, lascia la possibilità di scegliere quanto condividere.
Il valore del simbolo
Usare una parola, un’immagine o un simbolo per rappresentare un problema o un obiettivo può diventare sorprendentemente efficace. I simboli parlano una lingua immediata, intuitiva, capace di rappresentare interi mondi interiori in un solo gesto. È proprio attraverso questi “codici brevi” che l’approccio “segreto” dialoga con la parte più profonda di noi.
Un modo diverso di prendersi cura di sé
L’approccio “segreto” è un invito: un invito a concedersi uno spazio in cui non c’è l’obbligo di spiegare tutto, ma solo la possibilità di lasciarsi accompagnare con rispetto, discrezione e sensibilità. Per chi desidera lavorare su di sé senza sentirsi esposto, per chi ama la dimensione simbolica, o semplicemente per chi vuole un percorso più silenzioso e personale, può diventare una strada preziosa.



